1° Logistics Forum del SUD





La logistica è un gioco di squadra dove per vincere sono necessari un obiettivo comune ed una strategia condivisa, ma anche coordinamento e rapidità nell’azione, nonché flessibilità nel cambiare il proprio gioco in funzione di esigenze estemporanee e talvolta del tutto impreviste. In sintesi, è necessario “fare squadra”. Quanto tutto questo sia più facile a dirsi che a farsi lo potrebbe raccontare qualunque buon allenatore, ma anche svariati logistici. Sembra che alcuni nostri caratteri tipici, vale a dire un atteggiamento piuttosto campanilistico ed una certa propensione all’individualismo, si stiano trasformando da peculiarità talvolta – ammettiamolo – anche vincenti del nostro sistema, a vero e proprio limite alla crescita competitiva dello stesso. “Fare squadra” nella logistica nazionale oggi più che mai è un’esigenza sentita a tutte le latitudini. Il discorso vale anche e soprattutto nel nostro Meridione, dove realizzare positive sinergie e costruire un network solido di partnership di valore finora non è stato facile. Per queste ragioni, la prima edizione del Logistics Forum del Sud, organizzata da Incubatore Logistico (vedi box) e Smetar negli edifici di quest’ultima a Putignano, in provincia di Bari, è stata salutata da aziende, enti locali ed operatori del settore con particolare entusiasmo. Nata dal desiderio di creare un momento di aggregazione tra gli operatori del territorio, oltre che di incontro tra domanda ed offerta, il 1° Logistics Forum del Sud è stato ideato e messo in atto in meno di un mese. Un apparente “azzardo” che invece si è rivelato essere una mossa opportuna e di lungimirante sensibilità, come dimostra il fatto che erano ben 350 i presenti che assistevano ai saluti di avvio della due giorni di lavori dell’evento: un risultato straordinario che ha lasciato senza parole, per loro stessa ammissione, gli stessi organizzatori. A questo dato notevole, se ne aggiungono altri altrettanto interessanti per una prima edizione: 15 gli espositori che hanno aderito all’iniziativa e 125 le aziende provenienti da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Abruzzo che hanno partecipato all’iniziativa. L’evento, che ha potuto anche contare sul solido appoggio di Confindustria Puglia, ha lanciato dunque un segnale forte e chiaro sull’esigenza di puntare sulla logistica come valore aggiunto del sistema produttivo del Sud Italia e dell’intero Paese e di allargare quindi il focus su di un’area, quella del Meridione, con grandi potenzialità. “Il Logistics Forum del Sud non è una semplice fiera, ma un vero e proprio evento culturale, dove le diverse realtà del settore s’incontrano e si scambiano impressioni ed idee, le esperienze ed il know-how professionali acquisiti negli anni” spiega Gianni Cuscito di Logistic Solutions. Il Logistics Forum del Sud ha, quindi, voluto proporsi soprattutto come luogo di comunicazione tra identità simili, puntando al contempo ad offrire ai partecipanti momenti di riflessione sul ruolo della logistica, intesa non più come semplice voce di costo per le aziende, ma piuttosto come fattore chiave per la creazione di valore aggiunto nella filiera, il miglioramento del servizio e quindi della relazione tra cliente e fornitore e l’ottimizzazione dell’intero processo produttivo-distributivo. In linea con questa vocazione culturale, nelle due giornate di Logistics Forum, alle presentazioni degli espositori sulle soluzioni da loro adottate e sulle ultime novità disponibili sul mercato, si sono succedute una serie di conferenze dedicate a temi specifici ma di generale interesse quali la riduzione degli sprechi in magazzino, la gestione ottimale delle scorte e le soluzioni informatiche per una gestione all’avanguardia dei flussi. “Sentivamo l’esigenza di un evento di questo tipo nel nostro territorio perché, soprattutto in questo delicato momento, c’è molto bisogno di sensibilizzazione e di cultura logistica”, spiega Vincenzo Loliva, amministratore unico di Smetar. “Abbiamo capito che dovevamo fare qualcosa di diverso e farlo subito. Questo evento ha dato un messaggio forte, vale a dire che è necessario aggregarsi, fare sistema ed aver fiducia”. In previsione della ormai prossima nascita del distretto della Logistica in Puglia, “fare squadra”, così come creare maggiore consapevolezza sull’importanza di credere ed investire nella logistica anche nel Meridione, molto presto non saranno più semplicemente possibili tattiche per incrementare la competitività del sistema, quanto piuttosto indirizzi strategici da seguire categoricamente ai fini della sopravvivenza. “Dobbiamo sviluppare un’azione organica sul territorio per stimolare la crescita del distretto” – spiega Giuseppe Lovecchio di Lovecchio Consulting. “C’è curiosità nelle aziende rispetto alle potenzialità che hanno di fronte, ma ancora troppo spesso poca volontà di cambiare. Ci sono ottime eccezioni, certamente, realtà che ci credono ed investono molto, ma bisogna aggregarle – ed aggiunge – In generale, vedo ancora tempi lunghi nei processi decisionali che devono dar vita ai più importanti cambiamenti. E’ come se gli operatori sapessero di avere tra le mani una Ferrari che però non funziona. Ci sono le idee, la volontà e la sensibilità di costruire insieme un sistema competitivo. Tuttavia, spesso perché posti di fronte alla lentezza operativa di un sistema ancora farraginoso, il superamento di certi problemi di fondo appare lento e permangono, quindi, atteggiamenti di egocentrismo ed individualismo”. A queste reazioni di sconforto, il Logistics Forum del Sud – il cui obiettivo è non solo diventare appuntamento annuale, ma anche generare nel corso dell’anno mini-eventi locali dedicati a temi specifici – ha risposto creando uno spazio discorsivo che faccia da ponte tra la realtà degli operatori logistici, le esigenze delle aziende clienti, la volontà delle istituzioni, le informazioni raccolte e la conoscenza elaborata dalle Università, dai centri di studio e ricerca. “Non è assolutamente nostra intenzione volerci sostituire alle associazioni di categoria – ci tiene a precisare Gianni Cuscito – il nostro obiettivo è solo quello di creare in questo territorio un’agorà di incontro tra teoria e pratica, di realizzare una rete solida di relazioni ed offrire un tavolo culturale ed informativo dove incontrarsi e confrontarsi ». Per vincere la sua partita più importante, la logistica del Sud dovrà quindi a breve dimostrare di sapere fare un bel gioco, costruito non in maniera estemporanea sul campo, ma piuttosto strutturato secondo una strategia ben pianificata e lungimirante, esaltando le potenzialità anche geografiche delle regioni meridionali nel contesto del mediterraneo. Nei tempi di crisi più che mai, non basterà più la perfetta preparazione atletica del singolo giocatore, ma sarà necessario piuttosto la preparazione e la condivisione di schemi vincenti, un buon allenamento di gruppo e tanto, tanto spirito di squadra.
I numeri del 1° Logistics Forum del Sud:
15 espositori
125 aziende partecipanti
350 visitatori
Le aziende presenti: Ciampalini S.r.l., Corsaro & Lisco Ferroprofili S.p.A., Incubatore Logistico, Interporto Regionale della Puglia, Mangini S.p.A., Michele Bianco, Nimax S.p.A. – divisione Plantmatic, ORTIZ S.r.l., Smetar, SOA Soluzioni Logistiche, Stimola S.r.l. – Turbo Service S.r.l., Tecnocomputer S.r.l., Techno-Line International S.r.l., Vinella S.r.l., Zecchetti S.r.l.
Gli ideatori del Forum Incubatore Logistico
Incubatore Logistico è un’iniziativa promozionale e nasce come “incubatore” di competenze in ambito logistico-produttivo, con la “mission” di svilupparle e condividerle attraverso esempi concreti di successo. Incubatore Logistico è un gruppo di partner – Pyuma (www.pyuma.it), Logistic Solutions (www.logisticsolutions.it) e Lovecchio Consulting (www.lovecchioconsulting.it) -, che aggregando le proprie forze con le giuste sinergie hanno intrapreso lo stesso percorso verso “l’eccellenza logistica a tutto campo”. (www.net-log.it).
Smetar
Smetar è un’azienda specializzata nella ideazione, progettazione e realizzazione di strutture statiche e dinamiche per la logistica di magazzino e non. Presente sul mercato da venticinque anni, annovera fra le sue innumerevoli realizzazioni, diverse strutture per clienti di importanza nazionale ed internazionale nel campo della distribuzione food e non-food. Da ultimo, con la creazione della divisione magazzini automatici, la Smetar si prefigge di ampliare la gamma di soluzioni innovative da offrire al mercato di competenza. (www.smetar.it )
Il Big Match si gioca in magazzino
Se la logistica fosse un campionato di calcio, nel magazzino si giocherebbe la partita più difficile, quella – per intenderci – che può valere il campionato. Meglio, quindi, non sottovalutare un “match” così importante, specialmente in un momento in cui la domanda appare instabile e la necessità di far quadrare i conti è sempre più imperante.
La prima mossa per vincere questa difficile partita è cercare di ridurre al minimo gli sprechi. Lo spreco è qualcosa che sarebbe sempre bene evitare, ma quando una crisi ci inchioda davanti a conti che con sempre più difficoltà riusciamo a pagare, ecco che i buoni insegnamenti delle nostre mamme circa il “non sprecare”, diventano utili anche nel nostro lavoro. In un magazzino gli sprechi possono riguardare diversi aspetti (sovra produzione, attese, movimentazioni lente o eccessive, perdite di processo, scorte in eccesso, difetti, risorse sotto utilizzate). Eliminarli tutti non è affatto facile, ma accorgersi della loro esistenza, specie per quegli sprechi poco “visibili”, è un ottimo primo passo verso la loro risoluzione. Lo ha spiegato Giuseppe Lovecchio di Lovecchio Consulting nel corso del 1° Logistics Forum del Sud in un intervento dedicato all’argomento. Per dar vita ad un magazzino “snello”, vale a dire per realizzare una gestione del magazzino focalizzata sulla generazione di valore aggiunto per il cliente ed allo stesso tempo libero il più possibile da ogni forma di spreco, servono in primis consapevolezza del problema e volontà di affrontarlo con determinazione. Dopo di che è necessario farsi un po’ di domande (i famosi “5 perché”, ad esempio) su ogni attività e processo e quindi muoversi ad affrontare le criticità, coinvolgendo attivamente tutto il personale di magazzino. L’analisi dei flussi incrociata con le previsioni dei possibili o anche attesi trend fanno il resto. Alcune tecnologie possono poi dare una mano nel risolvere uno spreco tra i più fondamentali e talvolta anche dei più costosi: lo spreco di tempo. Una di queste tecnologie è il Voice Picking, che in pratica consente di dire addio al vecchio terminale portatile, perché l’operatore dotato di cuffia e microfono riceve le indicazioni delle missioni da effettuare tramite comando vocale e nello stesso modo dà conferma dell’avvenuta operazione. Questa soluzione, illustrata da Gianni Cuscito di Logistic Solutions, riduce i tempi di picking del 25-50%, oltre a minimizzare l’errore umano proprio grazie al fatto di lasciare all’operatore “mani libere ed occhi liberi”. Anche l’informatica può offrire importanti contributi nella ottimizzare la gestione del magazzino. Software specifici ci permettono non solo di gestire al meglio i flussi in entrata ed in uscita, ma anche di avere un collegamento diretto e costante con la nostra rete di clienti e fornitori. La logistica, ha spiegato Dario Binetti di Pyuma, è un autentico driver del processo di “smaterializzazione” del prodotto. Nel nuovo modello di logistica, alla movimentazione fisica delle merci ed al loro stoccaggio viene oggi affiancata un’interfaccia tecnologica orientata alla gestione del prodotto virtuale e dei contenuti informativi. Il punto che chiude la partita, infine, può essere segnato con una buona pianificazione delle scorte, che sia tarata sulla propria realtà organizzativa, oltre che ovviamente sulle esigenze specifiche del cliente e sulla situazione di mercato. Al 1° Logistics Forum del Sud dedicato all’argomento, Giuseppe Lovecchio ha illustrato come un’analisi accurata del proprio business, che tenga conto sia dei trend che dei costi di gestione, possa offrire adeguate soluzioni per massimizzare il livello di servizio al cliente e minimizzare i costi operativi e l’investimento in scorte. Il “Big Match” per la logistica è quindi nel magazzino, un campo di gioco difficile dove non sempre bastano creatività e talento, ci vogliono anche preparazione manageriale, approccio scientifico, strategia efficiente e tecnologia all’avanguardia.

2 thoughts on “1° Logistics Forum del SUD

  1. Bella iniziativa (ri)lanciata da Gianni Cuscito e Giuseppe Daloisio: l’esperienza e la caompetenza , mista ad un concreto senso di “come stanno le cose”, fa maturare un’iniziativa in tal senso, figlia della voglia di innovare e di sintonizzarsi con i nuovi trend comunicativi.

    Chi ci sta ben venga a bordo, ma con lo spirito genuino originario, per gli altri è la durezza del mercato stesso a fare da spartiacque, se non bastassero gli insegnamenti di questi ultimi anni difficili.
    Auguri a chi ci crede ancora.
    Giuseppe Lovecchio

  2. logistisolutions says:

    1° LOGISTICS FORUM DEL SUD Fare squadra per vincere la partita logisticaCostruire network e realizzare sinergie è uno dei compiti primari dell’attività logistica. Non sempre la strada è spianata, soprattutto a causa dell’individualismo e del campanilismo che sembrano essere parte del DNA italico. Qualcosa però inizia a cambiare e un Forum lo dimostra…
    by Nicoletta Ferrini
    La logistica è un gioco di squadra dove per vincere sono necessari un obiettivo comune ed una strategia condivisa, ma anche coordinamento e rapidità nell’azione, nonché flessibilità nel cambiare il proprio gioco in funzione di esigenze estemporanee e talvolta del tutto impreviste. In sintesi, è necessario “fare squadra”. Quanto tutto questo sia più facile a dirsi che a farsi lo potrebbe raccontare qualunque buon allenatore, ma anche svariati logistici. Sembra che alcuni nostri caratteri tipici, vale a dire un atteggiamento piuttosto campanilistico ed una certa propensione all’individualismo, si stiano trasformando da peculiarità talvolta – ammettiamolo – anche vincenti del nostro sistema, a vero e proprio limite alla crescita competitiva dello stesso. “Fare squadra” nella logistica nazionale oggi più che mai è un’esigenza sentita a tutte le latitudini. Il discorso vale anche e soprattutto nel nostro Meridione, dove realizzare positive sinergie e costruire un network solido di partnership di valore finora non è stato facile. Per queste ragioni, la prima edizione del Logistics Forum del Sud, organizzata da Incubatore Logistico (vedi box) e Smetar negli edifici di quest’ultima a Putignano, in provincia di Bari, è stata salutata da aziende, enti locali ed operatori del settore con particolare entusiasmo. Nata dal desiderio di creare un momento di aggregazione tra gli operatori del territorio, oltre che di incontro tra domanda ed offerta, il 1° Logistics Forum del Sud è stato ideato e messo in atto in meno di un mese. Un apparente “azzardo” che invece si è rivelato essere una mossa opportuna e di lungimirante sensibilità, come dimostra il fatto che erano ben 350 i presenti che assistevano ai saluti di avvio della due giorni di lavori dell’evento: un risultato straordinario che ha lasciato senza parole, per loro stessa ammissione, gli stessi organizzatori. A questo dato notevole, se ne aggiungono altri altrettanto interessanti per una prima edizione: 15 gli espositori che hanno aderito all’iniziativa e 125 le aziende provenienti da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Abruzzo che hanno partecipato all’iniziativa. L’evento, che ha potuto anche contare sul solido appoggio di Confindustria Puglia, ha lanciato dunque un segnale forte e chiaro sull’esigenza di puntare sulla logistica come valore aggiunto del sistema produttivo del Sud Italia e dell’intero Paese e di allargare quindi il focus su di un’area, quella del Meridione, con grandi potenzialità. “Il Logistics Forum del Sud non è una semplice fiera, ma un vero e proprio evento culturale, dove le diverse realtà del settore s’incontrano e si scambiano impressioni ed idee, le esperienze ed il know-how professionali acquisiti negli anni” spiega Gianni Cuscito di Logistic Solutions. Il Logistics Forum del Sud ha, quindi, voluto proporsi soprattutto come luogo di comunicazione tra identità simili, puntando al contempo ad offrire ai partecipanti momenti di riflessione sul ruolo della logistica, intesa non più come semplice voce di costo per le aziende, ma piuttosto come fattore chiave per la creazione di valore aggiunto nella filiera, il miglioramento del servizio e quindi della relazione tra cliente e fornitore e l’ottimizzazione dell’intero processo produttivo-distributivo. In linea con questa vocazione culturale, nelle due giornate di Logistics Forum, alle presentazioni degli espositori sulle soluzioni da loro adottate e sulle ultime novità disponibili sul mercato, si sono succedute una serie di conferenze dedicate a temi specifici ma di generale interesse quali la riduzione degli sprechi in magazzino, la gestione ottimale delle scorte e le soluzioni informatiche per una gestione all’avanguardia dei flussi. “Sentivamo l’esigenza di un evento di questo tipo nel nostro territorio perché, soprattutto in questo delicato momento, c’è molto bisogno di sensibilizzazione e di cultura logistica”, spiega Vincenzo Loliva, amministratore unico di Smetar. “Abbiamo capito che dovevamo fare qualcosa di diverso e farlo subito. Questo evento ha dato un messaggio forte, vale a dire che è necessario aggregarsi, fare sistema ed aver fiducia”. In previsione della ormai prossima nascita del distretto della Logistica in Puglia, “fare squadra”, così come creare maggiore consapevolezza sull’importanza di credere ed investire nella logistica anche nel Meridione, molto presto non saranno più semplicemente possibili tattiche per incrementare la competitività del sistema, quanto piuttosto indirizzi strategici da seguire categoricamente ai fini della sopravvivenza. “Dobbiamo sviluppare un’azione organica sul territorio per stimolare la crescita del distretto” – spiega Giuseppe Lovecchio di Lovecchio Consulting. “C’è curiosità nelle aziende rispetto alle potenzialità che hanno di fronte, ma ancora troppo spesso poca volontà di cambiare. Ci sono ottime eccezioni, certamente, realtà che ci credono ed investono molto, ma bisogna aggregarle – ed aggiunge – In generale, vedo ancora tempi lunghi nei processi decisionali che devono dar vita ai più importanti cambiamenti. E’ come se gli operatori sapessero di avere tra le mani una Ferrari che però non funziona. Ci sono le idee, la volontà e la sensibilità di costruire insieme un sistema competitivo. Tuttavia, spesso perché posti di fronte alla lentezza operativa di un sistema ancora farraginoso, il superamento di certi problemi di fondo appare lento e permangono, quindi, atteggiamenti di egocentrismo ed individualismo”. A queste reazioni di sconforto, il Logistics Forum del Sud – il cui obiettivo è non solo diventare appuntamento annuale, ma anche generare nel corso dell’anno mini-eventi locali dedicati a temi specifici – ha risposto creando uno spazio discorsivo che faccia da ponte tra la realtà degli operatori logistici, le esigenze delle aziende clienti, la volontà delle istituzioni, le informazioni raccolte e la conoscenza elaborata dalle Università, dai centri di studio e ricerca. “Non è assolutamente nostra intenzione volerci sostituire alle associazioni di categoria – ci tiene a precisare Gianni Cuscito – il nostro obiettivo è solo quello di creare in questo territorio un’agorà di incontro tra teoria e pratica, di realizzare una rete solida di relazioni ed offrire un tavolo culturale ed informativo dove incontrarsi e confrontarsi ». Per vincere la sua partita più importante, la logistica del Sud dovrà quindi a breve dimostrare di sapere fare un bel gioco, costruito non in maniera estemporanea sul campo, ma piuttosto strutturato secondo una strategia ben pianificata e lungimirante, esaltando le potenzialità anche geografiche delle regioni meridionali nel contesto del mediterraneo. Nei tempi di crisi più che mai, non basterà più la perfetta preparazione atletica del singolo giocatore, ma sarà necessario piuttosto la preparazione e la condivisione di schemi vincenti, un buon allenamento di gruppo e tanto, tanto spirito di squadra.
    I numeri del 1° Logistics Forum del Sud:
    15 espositori
    125 aziende partecipanti
    350 visitatori
    Le aziende presenti: Ciampalini S.r.l., Corsaro & Lisco Ferroprofili S.p.A., Incubatore Logistico, Interporto Regionale della Puglia, Mangini S.p.A., Michele Bianco, Nimax S.p.A. – divisione Plantmatic, ORTIZ S.r.l., Smetar, SOA Soluzioni Logistiche, Stimola S.r.l. – Turbo Service S.r.l., Tecnocomputer S.r.l., Techno-Line International S.r.l., Vinella S.r.l., Zecchetti S.r.l.
    Gli ideatori del Forum Incubatore Logistico
    Incubatore Logistico è un’iniziativa promozionale e nasce come “incubatore” di competenze in ambito logistico-produttivo, con la “mission” di svilupparle e condividerle attraverso esempi concreti di successo. Incubatore Logistico è un gruppo di partner – Pyuma (www.pyuma.it), Logistic Solutions (www.logisticsolutions.it) e Lovecchio Consulting (www.lovecchioconsulting.it) -, che aggregando le proprie forze con le giuste sinergie hanno intrapreso lo stesso percorso verso “l’eccellenza logistica a tutto campo”. (www.net-log.it).
    Smetar
    Smetar è un’azienda specializzata nella ideazione, progettazione e realizzazione di strutture statiche e dinamiche per la logistica di magazzino e non. Presente sul mercato da venticinque anni, annovera fra le sue innumerevoli realizzazioni, diverse strutture per clienti di importanza nazionale ed internazionale nel campo della distribuzione food e non-food. Da ultimo, con la creazione della divisione magazzini automatici, la Smetar si prefigge di ampliare la gamma di soluzioni innovative da offrire al mercato di competenza. (www.smetar.it )
    Il Big Match si gioca in magazzino
    Se la logistica fosse un campionato di calcio, nel magazzino si giocherebbe la partita più difficile, quella – per intenderci – che può valere il campionato. Meglio, quindi, non sottovalutare un “match” così importante, specialmente in un momento in cui la domanda appare instabile e la necessità di far quadrare i conti è sempre più imperante.
    La prima mossa per vincere questa difficile partita è cercare di ridurre al minimo gli sprechi. Lo spreco è qualcosa che sarebbe sempre bene evitare, ma quando una crisi ci inchioda davanti a conti che con sempre più difficoltà riusciamo a pagare, ecco che i buoni insegnamenti delle nostre mamme circa il “non sprecare”, diventano utili anche nel nostro lavoro. In un magazzino gli sprechi possono riguardare diversi aspetti (sovra produzione, attese, movimentazioni lente o eccessive, perdite di processo, scorte in eccesso, difetti, risorse sotto utilizzate). Eliminarli tutti non è affatto facile, ma accorgersi della loro esistenza, specie per quegli sprechi poco “visibili”, è un ottimo primo passo verso la loro risoluzione. Lo ha spiegato Giuseppe Lovecchio di Lovecchio Consulting nel corso del 1° Logistics Forum del Sud in un intervento dedicato all’argomento. Per dar vita ad un magazzino “snello”, vale a dire per realizzare una gestione del magazzino focalizzata sulla generazione di valore aggiunto per il cliente ed allo stesso tempo libero il più possibile da ogni forma di spreco, servono in primis consapevolezza del problema e volontà di affrontarlo con determinazione. Dopo di che è necessario farsi un po’ di domande (i famosi “5 perché”, ad esempio) su ogni attività e processo e quindi muoversi ad affrontare le criticità, coinvolgendo attivamente tutto il personale di magazzino. L’analisi dei flussi incrociata con le previsioni dei possibili o anche attesi trend fanno il resto. Alcune tecnologie possono poi dare una mano nel risolvere uno spreco tra i più fondamentali e talvolta anche dei più costosi: lo spreco di tempo. Una di queste tecnologie è il Voice Picking, che in pratica consente di dire addio al vecchio terminale portatile, perché l’operatore dotato di cuffia e microfono riceve le indicazioni delle missioni da effettuare tramite comando vocale e nello stesso modo dà conferma dell’avvenuta operazione. Questa soluzione, illustrata da Gianni Cuscito di Logistic Solutions, riduce i tempi di picking del 25-50%, oltre a minimizzare l’errore umano proprio grazie al fatto di lasciare all’operatore “mani libere ed occhi liberi”. Anche l’informatica può offrire importanti contributi nella ottimizzare la gestione del magazzino. Software specifici ci permettono non solo di gestire al meglio i flussi in entrata ed in uscita, ma anche di avere un collegamento diretto e costante con la nostra rete di clienti e fornitori. La logistica, ha spiegato Dario Binetti di Pyuma, è un autentico driver del processo di “smaterializzazione” del prodotto. Nel nuovo modello di logistica, alla movimentazione fisica delle merci ed al loro stoccaggio viene oggi affiancata un’interfaccia tecnologica orientata alla gestione del prodotto virtuale e dei contenuti informativi. Il punto che chiude la partita, infine, può essere segnato con una buona pianificazione delle scorte, che sia tarata sulla propria realtà organizzativa, oltre che ovviamente sulle esigenze specifiche del cliente e sulla situazione di mercato. Al 1° Logistics Forum del Sud dedicato all’argomento, Giuseppe Lovecchio ha illustrato come un’analisi accurata del proprio business, che tenga conto sia dei trend che dei costi di gestione, possa offrire adeguate soluzioni per massimizzare il livello di servizio al cliente e minimizzare i costi operativi e l’investimento in scorte. Il “Big Match” per la logistica è quindi nel magazzino, un campo di gioco difficile dove non sempre bastano creatività e talento, ci vogliono anche preparazione manageriale, approccio scientifico, strategia efficiente e tecnologia all’avanguardia.

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